Crocchette di mazzancolle





A volte mi capita di vedere delle ricette che mi piacciono a prima vista...e quando succede lascio passare poco tempo per realizzarle...come questa ricetta vista su  Alice Cucina di Febbraio 2013... delle crocchette di pesce gustose e appetitose! Conquisteranno tutti!!!!

ingredienti:
350 gr di patate
10 mazzancolle grandi
1 uovo
prezzemolo
pangrattato
olio e.v.o. sale pepe

olio d'arachide per friggere

Pelare le patate e cuocerle a vapore.
Nel frattempo pulire le mazzancolle togliendo il carapace e il filetto interno, lasciando solo la codina.

Quando le patate sono pronte schiacciarle, regolare di sale, pepe e prezzemolo tritato.
Unire un uovo e impastare bene, mettere da parte.

In una padella scaldare un filo d'olio e saltare velocemente le mazzancolle.

Adesso prendere delle porzioni di patate, appoggiare sul palmo della  mano e adagiare al centro una mazzancolla.
Chiudere e formare una crocchetta.

Scaldare l'olio e portarlo a 175 gradi.

Passare ogni crocchetta di mazzancolla nel pangrattato e tuffare in olio profondo una alla volta, quando sono dorate scolarle su carta assorbente.
Servire calde.

Note:
la ricetta originale prevedeva la cottura delle patate in acqua e  l'uso di  2 uova, io però ho visto che con una l'impasto era perfetto.

Crostata arlecchino







A carnevale si frigge.. ma se non piace friggere c'è sempre qualche alternativa simpatica e golosa!
La crostata è molto semplice.. al suo interno racchiude amaretti imbevuti di caffè e una crema al mascarpone.
L'unica cosa un po diversa è la copertura fatta solo per dare colore, naturalmente chi è contrario all'uso dei coloranti li elimina!

ingredienti per una teglia diam. 24

300 gr farina con amido
125 gr burro salato
125 gr zucchero a velo
1 uovo
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai d'acqua fredda
Impastare velocemente porre in frigo 30 minuti.

Poi rivestire con la carta il fono della tortiera, e con parte della frolla rivestire fondo e bordi bucherellare la base e porre in frigo.
Con la frolla rimasta dividerla in 4 e colorarla con i coloranti in gel verde, azzurro, arancione e giallo.
Stendere e ritagliare i rombi.

Accendere il forno a 175 gradi.

Fare 3 tazzine di caffè forte   e mettere da parte

preparare il ripieno:
250 gr mascarpone
1 uovo
80 gr zucchero
Sbattere l'uovo con lo zucchero e poi unire il mascarpone.

Riprendere il fondo della torta.

Coprire la base con amaretti interi, bagnarli con il caffè, coprire con la crema e ultimare con i rombi colorati alternati.
Infornare per circa 35/40 minuti.

Lasciare raffreddare e conservare in frigo.

Nota:
la farina con amido può essere sostituita da tutta farina 00, oppure 210 gr farina 00 + 90 gr amido di frumento

Barrette alle mandorle








La ricetta è di una delle blogger  più seguite della bloggosfera! Stefania del blog Araba Felice in cucina.
Ho segnato tante sue ricette e questa è una di quelle che era in lista da fare! Pochi ingredienti e pochi minuti per realizzare queste barrette dal gusto particolare
Vi riporto la sua ricetta mentre qui trovate il suo post relativo.

per una teglia quadrata da 20 cm

170 g di biscotti Digestive
160 g di mandorle a lamelle  ( io 150 gr )
una lattina di latte condensato da 397 g
mezzo cucchiaino scarso di sale

Polverizzare i Digestive e mischiarli al latte condensato ed al sale, girando bene.

Aggiungere quasi tutte le mandorle a lamelle ( lasciarne da parte alcune per la copertura) e girare molto bene con un cucchiaio.
Versare in una teglia quadrata da 20 cm di lato coperta con carta forno e pressare con delicatezza con le mani, il composto risulterà piuttosto sodo.
Versare le mandorle a lamelle rimaste e premerle leggermente in modo che si attacchino.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35 minuti, più o meno, finché uno stecchino inserito al centro esce quasi completamente pulito.

Attenzione a non seccarlo troppo.   Non toccare il dolce finché non si raffredda completamente.
Quindi toglierlo dalla teglia e tagliarlo a quadrotti.

NOTE di Stefania:
- le barrette cotte si possono surgelare. Avvolgetele nella pellicola e fatele poi scongelare in frigo.
- il dolce è buono sia a temperatura ambiente che freddo di frigo. Migliora il giorno dopo.
- se non volete surgelarlo si conserva in frigo anche una settimana.
-  usate proprio i Digestive  e non altri biscotti. Hanno una punta di salatino che rende le barrette buonissime e non stucchevoli.

NOTE  mie:
La cottura per me è stata a 180 per 25 minuti
Io l'ho fatto e quando è venuto freddo l'ho messo in frigo fino al giorno dopo.
L'ho tirato fuori dal frigo 20 minuti prima di servirlo e  tagliato a barrette

Pesce spada in panatura croccante






Il pesce spada ci piace molto, e avendo acquistato delle belle fette volevo prepararlo in modo un pò diverso, così facendo qualche ricerca ho trovato questa, e l'ho provata.
Ottimo!! Gustoso, saporito e con una bella crostina croccante.

Ingredienti:
fette di pesce spada
cornflakes
aghi  di rosmarino
pangrattato
farina 00
uovo
sale

Per friggere:
olio d'arachide

Per prima cosa preparare la panatura mescolando il pangrattato con gli aghi di rosmarino e i cornflakes, tritati grossolanamente...non devono essere ridotti in polvere.

Sbattere l'uovo,  infarinare il pesce eliminare quella in eccesso e passare le fette di pesce spada nell'uovo; infine nell'impanatura. E' importante far aderire  molto bene l'impanatura in modo che quando si procedere alla frittura questa sia ben compattata.

Usare un tegame dai bordi alti e  usare sufficiente olio per friggere le fette.
Quando l'olio è pronto adagiate delicatamente le fette di pesce spada e farle dorare molto bene prima su un lato, poi dall'altro.
Una volta pronte, passare le fette su carta assorbente, salare quindi servire calde e croccanti





Torta good morning







Buondi oggi una tortina  semplice e delicata, la  ricetta è tratta dal libro  "dolci per la colazione" che ho  acquistato assieme alla rivista "Più Dolci"
Il libro propone tante belle ricette semplici e di facile esecuzione.

Ingredienti per uno stampo diam. 18

100 gr burro morbidissimo
50 gr burro salato morbidissimo
150 gr zucchero a velo
2 uova
80 gr farina con lievito Lo Conte
80 gr fecola di patate
2 cucchiai di liquore all'amaretto

Accendere il forno a 180 gradi.

Montare con le fruste il burro morbido, finchè diventa chiaro e la consistenza cremosa, unire lentamente lo zucchero a velo e continuare a sbattere.
A parte sbattere le uova con una forchetta, quindi versale a filo sulla battuta di burro continuando a montare.
Quando le uova sono state assorbite, versare la farina e la fecola setacciate.
Mescolare con una frusta a mano dal basso verso l'alto e aromatizzare con il liquore.
Versare nello stampo e infornare per circa 35 minuti, verificando la cottura con uno stecchino.

Nota:
la ricetta originale prevedeva 150 gr burro normale
3 gr di lievito per dolci
2 cucchiai di liquore maraschino.

Filoncini di semola





Appena Rossella ha pubblicato la foto di questo pane su Fb le ho chiesto la ricetta..il giorno dopo erano già in lavorazione!! ^_^
I suoi sono ancora più belli perchè cotti nel forno a legna, però a parte questo viene un pane molto buono adatto ad essere imbottito..infatti questo che vedete è stato la cena di mio marito al lavoro!
Qui trovate il suo post con filoncini e rosette! Grazie Amica!!!

ingredienti per 3 filoncini da 300 gr

Impasto e lievitazione tutto nella macchina del pane

100 gr semola rimacinata di grano duro
100 gr farina 0 per pane
10 gr lievito di birra fresco
10 gr zucchero
160 gr acqua.
Impastare il tutto formando una pastella morbida coprire con panno umido e fare lievitare 2 ore e mezza

Al precedente lievitino unire:
350 gr semola rimacinata di grano duro
170 gr acqua
12 gr sale.

Impastare coprire con panno umido fino al raddoppio..per me 2 ore.

Riprendere e senza impastare dividere in 3 parti, formare i filoncini spennellarli d'acqua e porre a lievitare nuovamente fino al raddoppio, per me un'altra ora.

Accendere il forno a 200 gradi e e quando raggiungere la temperatura bagno di nuovo i filoncini con acqua usando uno spruzzino e inforno per circa 20/25 minuti.

Grazie a Carlotta del blog Bietolina in cucina per averli provati, qui il suo bellissimo post!

Tranci morbidi alla panna e muesli croccante





Lo spunto per questa ricetta l'ho preso da questo sito, ho fatto come sempre qualche piccola modifica, la particolarità di questo dolcetto è la crema che viene messa sopra, la quale donerà ancora più morbidezza ai tranci.

Stampo rettangolare Guardini 22x28 linea Keramia
Ingredienti:

Composto di panna*
120 gr di panna fresca a temperatura ambiente o panna acida
50 gr di burro
130 gr di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato

per l'impasto:
300 gr di farina con lievito (oppure farina + una bustina di lievito per dolci)
150 gr di zucchero
3 uova
180 gr di panna fresca a temperatura ambiente o panna acida

per la copertura
100 gr di muesli alla frutta secca
50 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaio di olio di semi

*Almeno 30 minuti prima di iniziare con l'impasto preparare il composto di panna:
Versate in un pentolino la panna, unire il burro e i due tipi di zucchero. Proseguite la cottura senza smettere di mescolare, toglierlo dal fuoco e mettetelo da parte.
Deve venire un composto denso

Impasto:
Accendere il forno a 180 gradi
Montare le uova con lo zucchero, unire la panna e da ultima la farina
Versate il composto in uno stampo imburrato e foderato di carta forno rettangolare. Infornare per 10 minuti. Sfornare e stendete la crema alla panna sul dolce, cospargerlo con il muesli e rimettetelo in forno per altri 20 minuti circa

Sfornare ancora una volta il dolce e lasciatelo raffreddare. Fate fondere il cioccolato con l’olio a bagnomaria aiutandovi con un cucchiaio. Decorate il dolce con striscioline sottili di cioccolato e lasciatelo rapprendere prima di tagliarlo in tranci e servire.

Note e consigli:
tutti gi ingredieni devono essere a temperatura ambiente
il muesli può essere sostituito anche da frutta secca (mandorle, nocciole e arachidi) pralinata
va benissimo sia panna acida che panna fresca l'ho provata con entrambe.
Se si vuole più bassa usare uno stampo rettangolare un pò più grande.30x24
fate attenzione alla crema che versate sopra, non versarla liquida ma prepararla per tempo, si scioglierà dando morbidezza al dolce.
Io  ho tagliato e decorato al momento i tranci


Torta multicolor






Quest'anno il carnevale finisce abbastanza presto, infatti il 12 febbraio è l'ultimo martedi.
Sto sfogliando un pò i miei libri e il web per prendere spunto su cosa fare...e infatti nel web ho trovato questa simpatica torta colorata.
Il procedimento di questa torta è come la torta zebrata  solo che in questo caso si usano i coloranti.
L'avevo vista qui, io poi come sempre ho fatto qualche piccola modifica.

ingredienti per uno stampo diam. 24

buccia d'arancia
140 gr burro a temperatura ambiente
400 gr farina con amido (oppure 300 farina 00 +100 amido di frumento o fecola di patate.)
115 gr di latte
1 bustina di lievito per dolci
4 uova
230 gr zucchero.

coloranti in gel rosa, arancione, azzurro

Montare il burro con lo zucchero e la buccia d'arancia, quando il composto è ben montato unire un uovo alla volta unendo il successivo solo quando il precedente è ben assorbito.

Setacciare la farina e unirla alternata al latte.
Da ultimo unire il lievito.
Si ottiene un composto sodo.
A questo punto dividere il composto in 4 ciotole.
Una lasciare l'impasto così e alle altre 3 unire una puntina di colorante.
Mescolare con una spatola ogni ciotola.
Prendere la teglia foderata di carta forno, e partendo dal centro mettere un cucchiaio per tipo d'impasto sempre al centro, in questo modo l'impasto si allargherà.
Infornare a forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.

Considerazioni:
la torta va bene per l'inzuppo, mangiata così risulta asciutta.
Se si vuole fare senza i coloranti consiglio di aumentare il latte di altri 30 grammi e di unire gli albumi a neve.

Polpette di salmone




Oggi un secondo piatto...delle polpettine sfiziose al salmone... un modo di preparare il pesce anche per farlo mangiare  ai bambini.... e credetemi che a mia figlia sono piaciute davvero tanto!
E poi sono pure facili e veloci meglio di così! ^_^

ingredienti per 11 polpette da circa 35 gr

350 gr di filetto di salmone fresco
70 gr mollica di pane
1 albume
sale pepe
1 cucchiaino colmo di senape
prezzemolo

Per la panatura:
Mollica di pane e buccia di limone

per la cottura
Burro chiarificato

Mettere a bagno in acqua la mollica di pane.

In una pentola mettere a bollire dell'acqua e quando bolle tuffare il salmone, cuocerlo poco e poi scolarlo.
Pulirlo dalle lische.
Strizzare per bene il pane.
In un tagliere mettere il salmone, la mollica il prezzemolo regolare di sale e pepe e tritare tutto con la mezzaluna.
Evito di usare il frullatore perchè non voglio ottenere una crema.
Dopo aver tritato unisco l'albume, la senape e impasto.

Frullare per bene la mollica per la panatura e unire la buccia di limone.

Formare le polpette e passarle nella panatura.
Coprirle e metterle in frigo qualche ora.

Scaldare una padella con poco burro, in alternativa olio e.v.o, cuocere le polpette per pochissimi minuti.

Servire calde.



Tortine con amido di riso e yogurt di soia





Ho acquistato lo yogurt di soia per provarlo nei dolci, e ho voluto abbinarlo  solo ad amidi...sono risultate delle tortine extra soffici!!

Ingredienti per 12 muffin:

2 uova
125 gr zucchero a velo
50 gr burro morbidissimo
250 gr yogurt di soia

200 gr amido di riso
50 amido di mais
6 gr di stevia (pari a 50 gr di zucchero)

1 bustina di lievito per dolci
50 gr di latte

70 gr di gocce alla crema pasticcera (Rebecchi)
un pò di latte per metterle a bagno

Per prima cosa mettere le gocce in una tazza e bagnarle con poco latte.

Accendere il forno a 180 gradi.

Setacciare gli amidi con la stevia.

In una ciotola sbattere le uova *con lo zucchero a velo, unire il burro e lo yogurt.
Unire gli amidi e da ultimo il lievito setacciato alternato al latte.

Sgocciolare le gocce e unirle all'impasto.

Versare negli stampini e infornare per circa 25 minuti, fare sempre la prova stecchino.

Nota:
come indicato la stevia corrisponde a 50 gr di zucchero, quindi se non si vuole usarla quei 50 gr di zucchero vanno montati con le uova*

Treccine alla ricotta






Se prendiamo la ricetta di Montersino, ci metto dell'ottima ricotta di montagna, dell'arancia naturale di Sicilia...il risultato non può che essere buonissimo!! ^_^
Dirvi che sono buone è riduttivo!

Trascrivo la ricetta originale tratta dal libro "Croissant e biscotti", e più sotto le mie variazioni

ingredienti per 14 treccine da 60 grammi

ricetta originale
250 gr farina 00
250 gr zucchero semolato
375 gr ricotta di pecora
 8 gr lievito per dolci
5 gr sale
1 gr di olio essenziale di limone (omesso)

per spennellare:
1 uovo
zucchero


Impastare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ma non eccessivamente lavorato.
Modellare palline da 60 grammi, ottenere dei filoncini e poi intrecciare.

Disporre le treccine sulla placca del forno , spennellare di uovo sbattuto e cospargere di zucchero, e infornare a forno preriscaldato a 150 gradi per 20 minuti.

Mie variazioni:
farina autolievitante
ricotta vaccina di montagna
buccia d'arancia di Sicilia non trattata
la cottura è stata a 170 gradi per 20 minuti, ognuno si regoli con il proprio forno.



Stuzzichini ai pomodori secchi





Buondì!! Oggi vi propongo uno stuzzichino veloce veloce... da fare e pappare!! ^_^

ingredienti per 40 stuzzichini:

220 gr farina con lievito Molino Rossetto
( oppure 220 gr farina 0 + 1/2 bustina di lievito per torte salate)
50 gr pomodori secchi
sale
100 gr mascarpone
80 gr burro
15 gr groviera grattugiato

Mettere a bagno i pomodori secchi per 1 ora, poi tagliarli a pezzettini con il coltello

Accendere il forno a 180 gradi

Impastare farina, groviera, sale e burro, unire il mascarpone poi l'uovo e i pomodori secchi.
Si ottiene un impasto un pò appiccicoso.
Aiutandosi con pochissima farina formare delle palline da 10 gr  appiattile  e metterle sulla carta forno.

Infornare per circa 18/20 minuti.

Nota:
a piacere è possibile unire delle olive nere tritate.

*ricetta con ingredienti semplici e veloci

Panini sofficissimi panna e cocco





Buongiorno!! che ne dite di fare merenda con un panino sofficissimo e magari ripieno di nutella , o crema pasticcera al cioccolato??

Per le info sul burro di cacao di rimando nel post dei pandorini, è comunque sostituibile con burro normale morbido.

Il cocco si sente poco ma quel poco basta a dare una marcia in più a questi panini!!!

ingredienti
500 gr farina 0 per pizza
18 gr lievito di birra fresco
20 gr latte in polvere (facoltativo)
260 gr panna fresca
12 gr sale
15 gr burro di cacao micronizzato
20 gr farina di cocco
70 gr zucchero
1 albume

per spennellare
1 tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio d'acqua

Gli ingredienti sempre a temperatura ambiente

Sciogliere il burro di cacao in 100 gr di panna a bagno maria

Nella macchina del pane con programma solo impasto mettere la farina con latte in polvere e farina di cocco, sbriciolabile il lievito e unire lo zucchero, unire 70 gr di panna tiepida e avviare.
Successivamente unire la panna con il burro sciolto, l'albume, il sale e da ultima la panna rimasta unendola lentamente per vedere quanta ne assorbe la farina. (io la panna l'ho usata tutta)

Quando l'impasto è liscio e omogeneo, spennellarlo con poco olio e.v.o e metterlo a lievitare  per circa 2 ore, coperto da panno umido

Riprendere l'impasto, dividerlo e a piacere  fare le forme.
Si possono anche riempire di nutella.
Porre a lievitare nuovamente fino al raddoppio e poi infornare a 200 gradi per 15 minuti

Ovviamente i tempi di cottura cambiano in  base alle dimensioni dei panini.

Polpette di patate e tonno






Tra i tanti piatti preparati l'ultimo dell'anno c'erano anche queste sfiziose polpettine... sparite in un nano secondo....

Ingredienti per 27 polpette da 20 gr

300 gr di patate lessate
230 gr tonno sott'olio ( io prendo sempre quello in olio extra vergine d'oliva)
prezzemolo tritato
sale

uovo
pangrattato
olio d'arachide per friggere

Schiacciare le patate e metterle da parte.
In una ciotola mettere il tonno con il suo olio schiacciarlo con una forchetta e unirlo alle patate, unire il prezzemolo e regolare di sale

Prendere un pò d'impasto alla volta pesarlo e passarlo in poco pane grattugiato,  coprire con pellicola e porre in frigo qualche ora.

Scaldare l'olio a 170 gradi.

Riprendere le polpette passarle nell'uovo sbattuto e nel pangrattato, friggerle in olio profondo velocemente.

Scolare e servire.

Nota:
si possono anche preparare 30 minuti prima e tenerle in caldo nel forno coperte  a 50 gradi

*ricetta con ingredienti semplici e veloci

Grazie a Stefania per averle provate

Pasta di riporto



 Buongiorno  e buona settimana.

Con questo post vorrei mettere a disposizione di chi fosse interessato l'uso della pasta di riporto, senza naturalmente voler insegnare niente, ma semplicemente riunire in un post le varie cose imparate con i vari esperimenti e ovviamente tenerlo sempre aggiornato.
Nei vari libri che ho sul pane la pasta di riporto viene tratta molto poco a parte qualche ricetta del Maestro Giorilli, ma nulla di più della ricetta con pasta di riporto e  l'aggiunta del lievito di birra.

La pasta di riporto..ossia un pezzo di pasta lievitata tolta dall'ultimo impasto di pane fatto.
La pasta di riporto è un'alternativa semplice che aumenterà la consistenza e migliorerà il gusto dei lievitati a cui è aggiunta.
In pratica si fa l'impasto del pane, si fa lievitare, dopo la prima lievitazione  ne prelevo circa 250/300 grammi li metto in un contenitore di vetro con coperchio, e lo metto in frigo nella parte meno fredda.
Prima di utilizzarlo lasciarlo a temperatura ambiente per almeno 1 ora.
Calcolate che la pasta di riporto va usata però entro breve tempo circa 2/3 giorni, se invece panificate a giorni alterni la pasta prenderà sempre più forza e potrete diminuire la quantità di lievito di birra fresco di volta in volta fino ad arrivare a usarne qualche grammo.

La pasta di riporto si ricava solo da un impasto semplice di pane

Ultimamente la uso spesso, sia per il pane che per lievitati più complessi.

Se mi serve per lievitati complessi ricchi di grassi (uova, burro) ad esempio il panettone, panifico almeno 3 volte con la manitoba così da dare più forza alla pasta.

Ho anche provato a rinfrescarla come  il lievito madre.
Ad esempio se non voglio panificare, tiro fuori la pasta dal frigo, la lascio a temperatura ambiente almeno 1 ora, poi la peso e unisco lo stesso peso di farina  manitoba, mezzo cucchiaino di miele o zucchero e circa metà acqua e 1 tuorlo, formo un panetto solido e lo rimetto nel barattolo, lo lascio un'altra ora a temperatura ambiente e poi chiudo e metto in frigo. ( foto a destra)
esempio: 200 gr  pasta riporto + 200  gr manitoba + 120 acqua
Questa operazione la faccio se ho intenzione di panificare entro 2 giorni
Il tuorlo lo metto per dare nutrimento al lievito, ma solo in un primo rinfresco, se dopo 4 ore lievita è pronta di nuovo per essere usata.
In frigo ha lievitato tanto da uscire dal barattolo seppur chiuso!

Ho provato a farci la pizza usandola da sola senza alcun aiuto di lievito ma facendo un rinfresco, ci vuole pazienza ma lievita!

Successivamente ho fatto un altro esperimento sempre senza lievito di birra: ho proceduto con 2 rinfreschi a distanza di 4 ore uno dall'altro, dopo l'ultimo rinfresco ho tolto 250 gr e messo in frigo, al resto di pasta pesata 400 gr  ho unito 200 gr farina 0, sale, acqua e 1 cucchiaio d'olio e.v.o ho impastato e lasciato lievitare per 4 ore, poi ho diviso in panetti lasciati riposare 1 ora, stesi, farciti e cotti nel fornetto g3 ferrari... è venuta buonissima.

Quindi si parte da un impasto semplice di pane:
600 gr farina 0
12 gr zucchero
150 gr latte
150 gr acqua
12 gr sale
18 gr lievito di birra fresco
20 gr strutto o olio e.v.o.
S'impasta si fa lievitare, dopo che ha lievitato si preleva 250 gr di pasta e si mette nel barattolo che va in frigo, il resto si fa pane.

Se si vuole continuare a panificare in giornata non mettere in frigo e usarla entro 4 ore.

Negli impasti successivi iniziare a diminuire di qualche grammo il lievito di birra e così via finché si arriva a 1 o 2 grammi di lievito

 Quando mi serve per ricette dolci, ne metto nel barattolo un po di più, circa 450 grammi, in modo che una parte la uso per i dolci e una parte è sempre neutra per andare avanti con il pane.

Nei link allegati vedrete che nelle ricette ricche di grassi parto con un piccolo lievitino  fatto con lievito di birra  poi successivamente unisco la pasta di riporto e gli altri ingredienti, faccio quindi un impasto indiretto, questo perché ho provato con un impasto diretto ma non mi ha soddisfatto il risultato, con il lievitino invece si riesce a dare tempo ai batteri di fermentare e successivamente dare un risultato finale migliore.

I vantaggi di un impasto indiretto:

1)  gusto e profumo del prodotto finito sono più intensi
2)  il prodotto finito ha un'alveolatura più sviluppata
3)  il prodotto finito risulta più digeribile
4) si conserva più a lungo
5) si riduco i tempi di fermentazione dell'impasto finale
6) si consuma poco lievito

Per fare il pane consiglio di usare sempre lo stesso tipo di farina dello stesso produttore.
Le farine che mi trovo bene sono Molino Rossetto, Lo conte e la manitoba che trovo sul sito  Tibiona.

Vi aggiungo il commento di Antonietta che trovo utile:

"Ci tengo a sottolineare una cosa, visto che ultimamente mi sono dedicata tanto al Lievito Madre.
Esso è composto da saccaromiceti e lactobacilli, mentre il lievito di birra solo da saccaromiceti.
Rinfrescando periodicamente la pasta da riporto, essa, nel tempo diventa un Lievito Madre, in quanto si svilupperanno anche i lactobacilli.
Infatti a questo proposito, alcune volte il lievito di birra, nella misura di un chicco di riso, è adoperato come starter per ottenere il Lievito Madre."



Link utili:
pizza
grissini
treccia alle mele
ciambelle biscottate
pane
panettoncini
ghirlanda salata natalizia
colomba con pasta di riporto atto II





Biscottini con crema al caffè






Dalla crostata con pandoro ho avanzato della pasta frolla... ho fatto quindi questi biscottini che li ho riempiti con della crema al caffè rimasta da un'altra preparazione.
Riporto la dose totale della crema ma io ne ho usata circa una metà


Crema
200 gr philadelphia yo
375 gr yogurt al caffè
70 gr zucchero
20 gr orzo/caffè ristora solubile in polvere
scaglie di cioccolato fondente
35 gr burro di cacao  micronizzato

 Tirare fuori dal frigo almeno 30 minuti prima il phila e lo yogurt

Montare yogurt, phila e zucchero, unire la polvere di orzo/caffè e le scaglie di cioccolato.

Sciogliere a bagnomaria il burro cacao, quando è sciolto toglierlo aspettare 1 minuto e poi unirlo al composto precedente con le fruste.

Cuocere i biscotti in numero pari in modo da avere quelli incisi e quelli lisci.
Spolverare con lo zucchero a velo i biscotti incisi.
mettere la crema sui biscotti lisci e coprire con i biscotti spolverizzati.


Il burro di cacao fa da addensante, se non lo trovate mettere 3 fogli di colla di pesce.

Burro di cacao
 Noterete che ho usato il burro di cacao micronizzato tra gli ingredienti, chiamato Mycryo è un burro di cacao in polvere (micronizzato) prodotto dall'azienda Callebaut.
Viene fatto sciogliere del burro di cacao e messo dentro una macchina che assomiglia ad un grosso spruzzatore tipo quelli del ( vetril) per pulire i vetri e viene spruzzato in una cella freezer a -40°c in modo tale da ottenere una polvere micro di burro di cacao "MICRONIZZATO".
E' un prodotto di nicchia per chi ama temperare il cioccolato in casa o sostituire la colla di pesce come addensante nelle bavaresi e altri dolci al cucchiaio.
E' burro di cacao in polvere puro al 100% e interamente vegetale, adatto per cuocere il pesce, le verdure e anche gli alimenti più delicati tipo per scaloppine, il fegato d’oca, midollo, crostacei etc...
Resiste perfettamente ad alta temperatura oltre i 200°C e lo possiamo sostituire al burro chiarificato e allo strutto con risultati migliori e più sani rispetto agli altri grassi da cottura.
Le tecniche di cottura in cui lo si può utilizzare: in frittura, sulla griglia, sulla brace, insomma ovunque.

Si presenta in polvere granulare e va sciolto sempre a bagnomaria.

Il mycrio è in tutto e per tutto identico al burro di cacao (E' burro di cacao puro in una forma cristallina diversa).
Questo significa che se lo dovete usare sciolto o fuso, dosi e usi sono esattamente uguali a quelle del burro di cacao.
Il suo utilizzo varia all'incirca tra il 3% e il 10% sul peso della farina.

Spolverizzato sopra la pasta sfoglia ( o pennellato) evita che questa diventi umida a contatto con creme varie o nel frigo. Indispensabile per le sfoglie che compongono una mille foglie oppure per i cannoli alla crema o alla panna. Il grasso forma un velo protettivo e l'umidità non penetra!
Una volta cotta la sfoglia si spolverizza con il burro di cacao e si ripassa un attimo al forno così si impermeabilizza. Poi una volta impermeabilizzata non è detto che la si deve usare subito, anche il giorno dopo va bene.

Ultima cosa importante: NON contiene colesterolo.

Crostata con pandoro






Se vi avanza del pandoro questo è un ottimo e goloso modo per riciclarlo... io ho fatto una crema pasticcera, ma si può fare una crema al cioccolato.. al caffè... spazio alla fantasia!


ingredienti per uno stampo diam 27

crema pasticcera
480 gr panna fresca (2 conf. da 250 ml) *
150 gr zucchero
2 uova
80 gr amido di frumento
buccia d'arancia

Frolla
300 gr farina con lievito Molino Rossetto
125 gr zucchero a velo
130 gr burro bavarese
1 uovo

2 fette di pandoro
succo d'arancia

Per prima cosa imburrare e poi foderare con la carta forno lo stampo.
metterlo in frigo.

Frolla: impastare velocemente, avvolgere con pellicola e porre in frigo per 40 minuti.

Crema: sbattere uova, zucchero e amido, unire la panna calda e portare a densità
Calcolate che la crema non andrà in forno quindi dovrà essere soda.
Versare in una ciotola, unire la buccia d'arancia e coprire con pellicola a contatto.
lasciare raffreddare.

Accendere il forno a 170 gradi, stendere la frolla e rivestire lo stampo, bagnare e strizzare un pezzo di carta forno, appoggiarla sopra alla frolla e coprire con fagioli secchi, infornare per circa 35 minuti totali.
Passati i primi 20 minuti tolgo i fagioli e la carta e termino la cottura.

Quando la crostata è fredda la passo in un piatto, sbriciolo il pandoro (senza la crosta) sul fondo, bagno con succo d'arancia e verso sopra la crema.
passare in frigo almeno 12 ore.

Io l'ho fatta il giorno prima, per servirla la sera dopo.

* la panna della crema può essere sostituita da latte oppure da metà latte e metà panna

Nota:
si avanza della frolla.... e l'ho usata per questi biscottini

Variante provata:
al posto del pandoro ho messo savoiardi imbevuti di caffè, coperto con crema e per finire riccioli di cioccolato.


Se vi avanza del panettone vi consiglio di visitare il blog  Mela e cannella, troverete un delizioso crumble

Biscotti al caffè e nocciole




Buongiorno e buon anno! spero che come me, abbiate trascorso delle belle feste in compagnia della persone a voi care.
Per iniziare l'anno vi offro il caffè e dei deliziosi biscottini che ho fatto e regalato a una mia cara Amica! Provateli sono una tira l'altro!!


Ingredienti.
250 gr burro salato
60 gr farina di nocciole
340 gr farina con amido ( oppure 240 farina 00 + 100 amido di frumento)
12 gr latte in polvere (facoltativo)
17 gr cremortartaro
5 gr polvere di caffè quello per la moka o macchinetta espresso
70 gr caffè ristretto
5 gr di nescafè gusto ricco sciolto nel caffè caldo
120 gr zucchero di canna
70 gr zucchero semolato
2 cucchiai di cioccolato fondente grattugiato sottile

Preparare il caffè  sciogliere il nescafè e mettere da parte
Mescolare farine, caffè in polvere, lievito, latte in polvere.

Sbattere il burro con gli zuccheri, poi unire alternate le farine al caffè liquido, da ultimo il cioccolato.
Si ottiene un composto morbido, che va in frigo finché il forno non raggiunge i 180 gradi.
Con 2 cucchiaini prelevare un pò di composto e disporlo sulla carta forno.

Infornare per circa 16 minuti.
Ho fatto 4 infornate.
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